Olevano di Lomellina

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Al primo piano il percorso di visita inizia con la primavera, stagione dedicata alla sistemazione del terreno , dove sono esposti gli attrezzi utilizzati per l'aratura, l'erpicatura e la semina del mais e del riso.
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Proseguendo nel periodo estivo, quando il terreno comincia a produrre i suoi frutti, si incontrano gli attrezzi usati per la fienagione, la monda, la mietitura, la trebbiatura e un angolo dedicato alla mondina forestiera.
L'estate sfuma nell'autunno con i lavori sull'aia meno faticosi di quelli nei campi e con i primi raccolti a rinvigorire le stanche braccia dei lavoratori. L'autunno e l'inverno sono i mesi dove la terra riposa , mentre il contadino si dedica alla raccolta e taglio della legna, all'uccisione del maiale per fare i salami, all'imbottigliamento del vino.
A questi lavori stagionali verranno affiancati alcuni mestieri tipici dell'artigianato rurale di fine Ottocento: il falegname, il cardatore ed il carradore.
Sempre al piano primo sono stati arredati due spazi abitativi tipici dell'intimità domestica delle case contadine di un tempo: la cucina e la camera da letto , dove trova spazio anche un espositore che raccoglie i semplici giocattoli con i quali si divertivano i bambini delle passate generazioni.
La visita prosegue al piano terra dove in una parte dell'ex-stalla sono esposti i finimenti del cavallo da tiro, del bue, della mucca e gli attrezzi usati dal maniscalco e dal mungitore.
All'esterno sotto il porticato sono esposti i mezzi agricoli più grossi e pesanti tra cui la mietilega, la trebbiatrice ed il selezionatore di sementi.
